54° Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi
31-03-2026 12:29 - Tartufo
Tre weekend di novembre, migliaia di visitatori, un borgo medievale avvolto nell'aroma inconfondibile del tartufo bianco. San Miniato ha rinnovato per la 54ª volta il suo rito autunnale più amato, confermandosi capitale indiscussa del tubero pregiato.
Dal 15 al 30 novembre 2025, il centro storico di San Miniato si è trasformato ancora una volta in un grande polo del gusto a cielo aperto. La 54ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi ha richiamato migliaia di appassionati, professionisti della ristorazione e turisti provenienti da tutta la Toscana e non solo, confermando il valore e l'attrattiva di una manifestazione che cresce di edizione in edizione.
Il taglio del nastro ufficiale è avvenuto sabato 15 novembre alle ore 12.30 in Piazza Duomo, al termine di una cerimonia istituzionale che ha radunato autorità, espositori e appassionati del settore. Da quel momento, le vie del borgo — Piazza del Popolo, i Loggiati di San Domenico, Piazza Dante e Piazza Duomo — si sono animate di stand, profumi e sapori per sei giornate consecutive.
Un'edizione speciale, un territorio più grande
Questa edizione ha anche segnato una svolta istituzionale importante: per la prima volta la manifestazione ha adottato ufficialmente la dicitura "delle Colline Sanminiatesi", abbracciando tutti e trenta i comuni tra le province di Pisa e Firenze che compongono quest'area tartufigena.
Il centro storico si veste di gusto
Per tre sabati e tre domeniche, il borgo medievale ha accolto un'atmosfera "decisamente golosa", favorita — come sottolineato dagli organizzatori — da un clima mite e soleggiato che ha reso particolarmente piacevole la passeggiata tra i vicoli storici. Gli espositori presenti hanno proposto il tartufo bianco in tutte le sue forme: fresco, conservato, abbinato a formaggi, salumi, vino e olio d'oliva locale.
In Piazza del Popolo si sono radunati produttori enogastronomici da tutta Italia; ai Loggiati di San Domenico ha trovato spazio il Mercato della Terra e la Via dei Sapori; Piazza Dante ha ospitato le Associazioni del gusto e lo street food; mentre Piazza Duomo ha accolto l'area "Tartufi e Sapori", cuore pulsante della manifestazione, dove conoscere, fiutare e acquistare il pregiato fungo ipogeo.
Ampio spazio anche agli show cooking curati da Cooo.fi, con lo chef Marco Nebbiai — fresco di due forchette nella guida del Gambero Rosso — che ha proposto un viaggio gastronomico tra tartufo e prodotti del territorio, abbinati ai vini della Cantina Inserrata e della Cantina Campigiana.
I premi della 54ª edizione
Come da tradizione, la domenica conclusiva del 30 novembre ha ospitato le premiazioni più attese della Mostra. Tre i riconoscimenti assegnati, in una cerimonia che celebra i tartufai e i loro straordinari ritrovamenti stagionali.
Premio Stagnazza
Veronica RossiLa tartufaia più giovane iscritta all'Associazione
Premio Tartufissimo
SelektiaTartufo bianco più grande esposto in Mostra — 607 grammi
Premio Arturo Gallerini "Bego"
Il tartufo più grande della stagione
Leonardo Bandini — 727 grammi
2° classificato "Bego"
Alessandro Lorenzi 578 grammi
3° classificata "Bego"
Francesca Starnotti 297 grammi
Il tartufo da 727 grammi portato a casa da Leonardo Bandini rappresenta un risultato straordinario: per trovare un esemplare di questa taglia bisogna risalire al 2021, quando Claudio Morelli raggiunse 781 grammi. Il record del 2025 ha più che raddoppiato il primato delle ultime due stagioni (Alessandra Nardi si era aggiudicata il premio con 398 e 366 grammi nel 2024 e 2023), a conferma di una stagione tartufigena eccezionale per quantità e qualità.
Stefania Orlando, terza Ambasciatrice del Tartufo nel Mondo
La giornata conclusiva ha visto anche la consegna del titolo di Ambasciatrice del Tartufo nel Mondo a Stefania Orlando, nota conduttrice televisiva e cantante italiana. Il riconoscimento — giunto alla sua terza assegnazione dopo il giornalista Davide Paolini e il fotografo Luca Bracali — premia chi contribuisce a diffondere nel mondo la cultura e l'eccellenza del tartufo sanminiatese.
Un bilancio positivo, una visione per il futuro
A tirare le somme è stata Azzurra Gronchi, Presidente della Fondazione San Miniato Promozione: rispetto all'anno precedente le presenze sono aumentate, con una componente internazionale sempre più significativa. La navetta attivata per la prima volta dalla stazione ferroviaria — gratuita per chi arriva in treno — ha contribuito a decongestionare il traffico e a incentivare modalità di visita più sostenibili.
Il sindaco Simone Giglioli ha commentato con entusiasmo la riuscita dell'edizione, definendola "una scommessa vinta": la prima edizione a portare il nome delle "Colline Sanminiatesi" ha dimostrato di essere la strada giusta per valorizzare un patrimonio gastronomico, culturale e paesaggistico che travalica i confini del singolo comune.
Accanto agli appuntamenti gastronomici, la manifestazione ha offerto un ricco calendario culturale: mostre, concerti, proiezioni cinematografiche al MuMe, l'apertura di L'Italia dei Presepi alla Chiesa di San Francesco e le celebrazioni per i 200 anni di Pinocchio. Uno "Spazio Incontri" — ribattezzato il salotto delle idee — ha ospitato dibattiti sul mondo del tartufo, tra cui l'incontro con il sindaco di Alba e il direttore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco albese.
San Miniato guarda avanti, con la consapevolezza di custodire un tesoro raro: un territorio, una tradizione e un prodotto che il mondo intero invidia alla Toscana.
Dal 15 al 30 novembre 2025, il centro storico di San Miniato si è trasformato ancora una volta in un grande polo del gusto a cielo aperto. La 54ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi ha richiamato migliaia di appassionati, professionisti della ristorazione e turisti provenienti da tutta la Toscana e non solo, confermando il valore e l'attrattiva di una manifestazione che cresce di edizione in edizione.
Il taglio del nastro ufficiale è avvenuto sabato 15 novembre alle ore 12.30 in Piazza Duomo, al termine di una cerimonia istituzionale che ha radunato autorità, espositori e appassionati del settore. Da quel momento, le vie del borgo — Piazza del Popolo, i Loggiati di San Domenico, Piazza Dante e Piazza Duomo — si sono animate di stand, profumi e sapori per sei giornate consecutive.
Un'edizione speciale, un territorio più grande
Questa edizione ha anche segnato una svolta istituzionale importante: per la prima volta la manifestazione ha adottato ufficialmente la dicitura "delle Colline Sanminiatesi", abbracciando tutti e trenta i comuni tra le province di Pisa e Firenze che compongono quest'area tartufigena.
Il centro storico si veste di gusto
Per tre sabati e tre domeniche, il borgo medievale ha accolto un'atmosfera "decisamente golosa", favorita — come sottolineato dagli organizzatori — da un clima mite e soleggiato che ha reso particolarmente piacevole la passeggiata tra i vicoli storici. Gli espositori presenti hanno proposto il tartufo bianco in tutte le sue forme: fresco, conservato, abbinato a formaggi, salumi, vino e olio d'oliva locale.
In Piazza del Popolo si sono radunati produttori enogastronomici da tutta Italia; ai Loggiati di San Domenico ha trovato spazio il Mercato della Terra e la Via dei Sapori; Piazza Dante ha ospitato le Associazioni del gusto e lo street food; mentre Piazza Duomo ha accolto l'area "Tartufi e Sapori", cuore pulsante della manifestazione, dove conoscere, fiutare e acquistare il pregiato fungo ipogeo.
Ampio spazio anche agli show cooking curati da Cooo.fi, con lo chef Marco Nebbiai — fresco di due forchette nella guida del Gambero Rosso — che ha proposto un viaggio gastronomico tra tartufo e prodotti del territorio, abbinati ai vini della Cantina Inserrata e della Cantina Campigiana.
I premi della 54ª edizione
Come da tradizione, la domenica conclusiva del 30 novembre ha ospitato le premiazioni più attese della Mostra. Tre i riconoscimenti assegnati, in una cerimonia che celebra i tartufai e i loro straordinari ritrovamenti stagionali.
Premio Stagnazza
Veronica RossiLa tartufaia più giovane iscritta all'Associazione
Premio Tartufissimo
SelektiaTartufo bianco più grande esposto in Mostra — 607 grammi
Premio Arturo Gallerini "Bego"
Il tartufo più grande della stagione
Leonardo Bandini — 727 grammi
2° classificato "Bego"
Alessandro Lorenzi 578 grammi
3° classificata "Bego"
Francesca Starnotti 297 grammi
Il tartufo da 727 grammi portato a casa da Leonardo Bandini rappresenta un risultato straordinario: per trovare un esemplare di questa taglia bisogna risalire al 2021, quando Claudio Morelli raggiunse 781 grammi. Il record del 2025 ha più che raddoppiato il primato delle ultime due stagioni (Alessandra Nardi si era aggiudicata il premio con 398 e 366 grammi nel 2024 e 2023), a conferma di una stagione tartufigena eccezionale per quantità e qualità.
Stefania Orlando, terza Ambasciatrice del Tartufo nel Mondo
La giornata conclusiva ha visto anche la consegna del titolo di Ambasciatrice del Tartufo nel Mondo a Stefania Orlando, nota conduttrice televisiva e cantante italiana. Il riconoscimento — giunto alla sua terza assegnazione dopo il giornalista Davide Paolini e il fotografo Luca Bracali — premia chi contribuisce a diffondere nel mondo la cultura e l'eccellenza del tartufo sanminiatese.
Un bilancio positivo, una visione per il futuro
A tirare le somme è stata Azzurra Gronchi, Presidente della Fondazione San Miniato Promozione: rispetto all'anno precedente le presenze sono aumentate, con una componente internazionale sempre più significativa. La navetta attivata per la prima volta dalla stazione ferroviaria — gratuita per chi arriva in treno — ha contribuito a decongestionare il traffico e a incentivare modalità di visita più sostenibili.
Il sindaco Simone Giglioli ha commentato con entusiasmo la riuscita dell'edizione, definendola "una scommessa vinta": la prima edizione a portare il nome delle "Colline Sanminiatesi" ha dimostrato di essere la strada giusta per valorizzare un patrimonio gastronomico, culturale e paesaggistico che travalica i confini del singolo comune.
Accanto agli appuntamenti gastronomici, la manifestazione ha offerto un ricco calendario culturale: mostre, concerti, proiezioni cinematografiche al MuMe, l'apertura di L'Italia dei Presepi alla Chiesa di San Francesco e le celebrazioni per i 200 anni di Pinocchio. Uno "Spazio Incontri" — ribattezzato il salotto delle idee — ha ospitato dibattiti sul mondo del tartufo, tra cui l'incontro con il sindaco di Alba e il direttore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco albese.
San Miniato guarda avanti, con la consapevolezza di custodire un tesoro raro: un territorio, una tradizione e un prodotto che il mondo intero invidia alla Toscana.
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