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Mostra Retrospettiva

31-10-2026 / 14-11-2026 - Gli eventi
Sab
31
Ott 2026
dove: Spazio espositivo Casa Concia Via I Maggio 82 Ponte a Egola

Lo Spazio Espositivo Casaconcia presenta una mostra dedicata a Rolf Feddern e Maria Grazia Sangiorgi, artisti e compagni di vita la cui ricerca si sviluppa da decenni attraverso la sperimentazione di materiali, tecniche e linguaggi espressivi. Il loro percorso si intreccia con la storia della Künstlergruppe Werkstatt, collettivo fondato nel 1976 a Gelsenkirchen-Buer, in Germania, di cui entrambi hanno fatto parte.

Le opere dei due artisti restituiscono visioni differenti e complementari della materia e del colore, esplorando le possibilità dell’arte come spazio di trasformazione, osservazione e conoscenza.

La ricerca di Rolf Feddern si muove tra scultura, pittura e arte oggettuale. Materiali industriali, elementi di recupero e componenti contemporanee diventano strumenti per costruire forme evocative, in cui la memoria del paesaggio minerario della Ruhr riaffiora attraverso colori, textures e assemblaggi. Nel suo lavoro, il rapporto tra arte e scienza si traduce in una continua indagine sulla materia e sulle sue potenzialità, come nel progetto della «Dea Madre», reinterpretazione contemporanea delle figure archetipiche della fecondità.

Maria Grazia Sangiorgi attraversa differenti discipline, facendo della sperimentazione tecnica un elemento centrale della propria ricerca. Dagli anni Settanta ha sviluppato un linguaggio personale attraverso il batik, trasformando un’antica tecnica di tintura dei tessuti in una pratica dalle qualità pittoriche, capace di evocare paesaggi sospesi tra dimensione naturale e immaginazione. Nella scultura, attraverso ceramica e bronzo, indaga la morbidezza delle forme e l’intimità del corpo; nella più recente ricerca pittorica su tela, il colore si emancipa dalla rappresentazione per assumere un ruolo autonomo ed espressivo.

Pur nella specificità dei rispettivi linguaggi, Feddern e Sangiorgi condividono un’attitudine alla ricerca che trova nella sperimentazione il proprio principio generativo. Nel loro atelier, nel territorio del Montalbano, prosegue un dialogo artistico fondato sull’esperienza, sulla curiosità e sulla continua possibilità di ripensare la relazione tra materia, forma e immagine.