Le stagioni del tartufo Le stagioni del tartufo

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Il Tartufo Bianco di San Miniato Il Tartufo Bianco di San Miniato

La sua parte esterna, il peridio, è liscia, non verrucosa. Il colore è giallo chiaro con sfumature verdicchio appena raccolto quando è fresco, per acquistare sfumature tendenti al marroncino chiaro appena si asciuga. L'interno poi, la gleba, ha un colore marrone nella tonalità nocciola, percorsa da una fitta ragnatela di vene bianche, nette, ben distinte, che le danno un aspetto quasi marmorizzato. Il profumo è inequivocabile, un odore squisito, mai stucchevole o troppo intenso, persistente a maturazione completa.
 
In autunno è il tartufo bianco il re della tavola. Nelle proposte gastronomiche dei ristoratori, gli chef coniugano brillantemente la tradizione con l'innovazione, attraverso l'utilizzo di prodotti del territorio, con un'attenzione particolare verso i cibi biologici e seguendo la stagionalità. Esso trova la sua migliore espressione crudo e su piatti caldi. Riso, tagliatelle o scaloppine con una ricca grattata, le proposte classica. La grattata indica l'aggiunta di tartufo con un'apposita taglierina che lamella sottilmente il tubero. Ma si può spolverizzare anche su uova al tegamino e formaggi fusi.