Ponte a Egola Ponte a Egola

Ponte a Egola

Le prime notizie del ponte sulla strada pisano-fiorentina, già esistente in epoca romana, rislagono al XIV secolo, quando si ha l'indiczione delel spese che i comuni del Valdarno dovevano sostenere per la sua ricostruzione: ciò sta a  dimostrare l'importanza che già esso aveva per i traffici di questa zona.

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All'inizio del 1700 ancora non esistevano abitazioni in muratura lungo la strada, nei pressi del ponte, ma solo alcune capanne dei contadini.

Fino al 1730 gli abitanti del territorio dell'attuale Ponte a Egola appartenevano ai popoli di Cigoli e di Stibbio.

Nel 1742 Ponte a Egola è nominata come località e sulla strada pisana, intorno al ponte ,vivevano una trentina di famiglie.

Molto importante per lo sviluppo e la crescita del borgo,fu l'azione legislativa ed economica dei Lorena: l'abolizione dei dazi e la sistemazione della rete viaria consentirono l'incremento della popolazione e l'aumento dei traffici, rendendo possibile anche il sorgere delle prime attività artigiane.

Alla fine del ‘700 il borgo poteva contare su circa 300 abitanti .Nel periodo della dominazione francese (1808-1814) Ponte a Egola crebbe ancora fino ad essere definito "villaggio"; nei primi anni della Restaurazione contava 758 abitanti.

Nella seconda metà del XIX secolo ,con l'istituzione della parrocchia e la costruzione della chiesa del Sacro Cuore (la consacrazione è dell'8 Luglio 1875), Ponte a Egola acquistò maggiore autonomia, almeno dal punto di vista amministrativo-religioso, staccandosi definitivamente da Cigoli e Stibbio.

Il villaggio era in questo periodo formato da due nuclei di case: uno, il Ponte a Egola vero e proprio, intorno al ponte; l'altro a ridosso  delle colline di San Romano, chiamato "Marianellato", perché anticamente abitato da membri della famiglia Marianelli.

Intorno alla metà del secolo comincia a diffondersi l'attività conciaria ,esercitata in modo discontinuo contemporaneamente alle attività agricole e commerciali. Alla fine dell'800 è occupato nelel concerie circa il 10% della popolazione,che raggiunge le 1675unità nel 1915.

Dopo il boom economico degli anni '60 Ponte a Egola conosce uno sviluppo straordinario assumendo le caratteristiche di un importante centro industriale :moltiplica le sue aziende,acquistando il primato nella produzione del cuoio e diventando un punto di riferimento importante per l'economia nazionale del settore.