Paolo e Vittorio Taviani Paolo e Vittorio Taviani

I registi Paolo e Vittorio Taviani sono proprio di casa

C'è una via a San Miniato dove abitano, secondo tradizione, uomini illustri. Percorri via Maioli e nel campanello c'è scritto Taviani.  Qui i registi Paolo e Vittorio hanno la loro casa. E' qui che sono nati e hanno vissuto per poi prendere il largo nel mondo del cinema, fino ad arrivare a vincere la Palma d'oro a Cannes nel 1977 con il film Padre padrone.

Nasce in questa strada "La notte di San Lorenzo", uscito nel 1982, che narra in forma favolistica un evento alla vigilia della liberazione, in Toscana, visto attraverso gli occhi di alcuni contadini e che ha a San Miniato il suo ambientamento. Il film vince il premio speciale della giuria a Cannes.

La loro è una carriera ricca di soddisfazioni.

Un uomo da bruciare (1962), I fuorilegge del matrimonio (1963), il loro primo film autonomo I sovversivi (1967), con cui anticipavano gli avvenimenti del '68. Con Gian Maria Volonté raggiunsero il grande successo con Sotto il segno dello scorpione (1969).

La tematica della rivoluzione è presente sia in San Michele aveva un gallo (1972), superbo adattamento della novella di Tolstoi "Il divino e l'umano", film molto apprezzato dalla critica, che nel film sulla restaurazione Allonsanfan (1974). E ancora Il prato (1979), Kaos (1984), Il sole anche di notte (1990), Le affinità elettive, (1996), Good morning Babilonia (1987),  Fiorile (1993), Tu ridi (1996). Ultimamente, i registi hanno scelto la via della televisione, firmando una rispettosa rilettura di Resurrezione (2001) dell'amatissimo Tolstoi. Nel 2004 girano per la televisione Luisa Sanfelice.

Nel 2012 l'ultimo capolavoro: "Cesare deve morire".