I sapori della città I sapori della città

Un viaggio sensoriale

San Miniato è "Città dei Sapori". Tartufi, vino, olio, prodotti dell'orto, prodotti dei mastri norcini e dell'arte bianca sono quanto di meglio questa terra è in grado di offrire.

Ma la cultura dell'alimentazione e del gusto si crea anche con l'intelligenza e con la capacità di trattare la materia per trarne sapori antichi e sempre nuovi. La modernità non ha offuscato questo sapere secolare, lo ha anzi vivificato.

Da tempo rivive a San Miniato la sapiente trattazione delle carni del porco e del sangue.

L'arte bianca e mediterranea della lavorazione della farina trova luoghi d'eccellenza nelle pasticcerie e nelle produzioni del forno.

San Miniato tramanda i sapori, che giungono fino ad oggi, dalle mense dai suoi antichi conventi, dai suoi terzieri medievali e dalle oltre trenta fattorie curtensi già elencate in un rogito di feudo dell'Anno Domini 938. Il suo territorio è uno scrigno che si apre. Fra le vie del centro storico, nei mille itinerari della sua vasta campagna che portano a pievi e borghi, sta l'antica cultura di un'ospitalità sobria e riservata, che quei sapori ha saputo preservare, accompagnandoli oggi da una vasta scelta dei migliori vini toscani.

Con queste materie prime, abili artigiani del gusto, custodi di antichi saperi, offrono prodotti tipici di alta gastronomia, alcuni dei quali vantano il riconoscimento di "presidio Slow Food".

In questa società frenetica e di globalizzazione alcune città italiane hanno deciso di dare vita a un'associazione dove la "lentezza" e la "tipicità" fossero invece caratteristiche del buon vivere. Queste città hanno costituito la rete internazionale Città Slow, di cui San Miniato fa parte, essendo riuscita a conservare tutte le proprie tradizioni, pur ottenendo un innegabile sviluppo industriale ed economico.