Feste Religiose Feste Religiose

Feste Religiose

La religiosità e il tessuto fatto di fede, devozione e tradizione, hanno radici profonde a San Miniato e sono dovuti alla presenza di tanti ordini religiosi che hanno fatto la storia e reso vitale la città fin dal Medioevo.
Nel 1622 San Miniato divenne poi sede vescovile e capoluogo della cristianità di un territorio assai vasto e con centosessanta mila abitanti.

Assunta

Nel 1650 la città era dotata del seminario, aveva cinque monasteri femminili, tutti di clausura e altrettanti maschili. La soppressione dei conventi e delle congregazioni da parte del granduca Pietro Leopoldo ne ridusse il numero e favorì gli accorpamenti. Recenti invece sono le defezioni dell'ordine dei Cappuccini, il cui convento era appena fuori la città, dei Domenicani, delle suore ospedaliere di Santa Chiara e di istituti di ispirazione religiosa come l'orfanotrofio della Madonnina del Grappa.

Le claustrali di San Paolo, nel loro monastero, continuano invece a dare alla città quella connotazione di spiritualità. Oggi vitale è la comunità dei francescani, il cui movimento ha in San Miniato uno dei luoghi più importanti della Toscana. E' meta di gruppi religiosi, di preghiera e di giovani in ritiro, memori della visita di San Francesco nel 1211 invitato dai nobili della città, il quale fu portatore del valore della pace e dell'esperienza mistica.

Ci sono poi alcune tradizioni religiose, arrivate a noi perchè tramandate per secoli dai nostri padri.

L'ultima domenica di ottobre, per la festa del ringraziamento, si tengono con grande concorso di popolo, i festeggiamenti in onore del prodigioso Crocifisso di Castelvecchio. Nella Toscana divisa da dispute e guerre fratricide, dei Guelfi e dei Ghibellini, le compagnie sanminiatesi in pellegrinaggio portarono il simulacro nelle città della Toscana, come simbolo di pace. A Pisa si narra di un prodigio. Nei momenti di difficoltà l'immagine viene esposta e venerata.

La devozione mariana ha il suo centro nel santuario della Madonna "Madre dei Bimbi" di Cigoli, il cui culto ha origini medievali a seguito di un fatto prodigioso avvenuto il 21 luglio dell'anno 1451.

Da quasi settecento anni, annualmente, in quel giorno, preceduto da una settimana di pellegrinaggi, anche a piedi, dai paesi vicini, il santuario è meta di fedeli.

A Ferragosto, si celebra l'Assunta, titolare della Cattedrale, e a San Miniato Basso i festeggiamenti si concludono con la processione per le vie del paese.
In città ha origini antiche la devozione verso la Madonna della Cintola, comunemente detta del Fegato.
In Valdegola è viva la pratica delle rogazioni.
Il culto in onore di Sant'Eurosia ha luogo la prima domenica di maggio con una processione preceduta dalla distribuzione ai fedeli di rametti di mirto.
La cultura contadina ha lasciato in eredità il rito della benedizione degli animali, così come è tradizione consumare il pane di Sant'Antonio.

I riti della Settimana Santa vengono celebrati in città in maniera solenne, aperti dalla processione della Domenica delle Palme. Di particolare suggestione sono i riti del venerdì santo, che culminano con la processione di Gesù Morto a cui partecipano le congregazioni della città e le compagnie.

San Miniato è dunque luogo ideale per rinfrancare oltre che il corpo anche l'anima, per un turismo religioso.

 

Processione a Cigoli

processione a cigoli

Processione di Gesù Morto

Crocifissione