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“Vite spezzate” le 55 vittime del Duomo ricordate con un’opera d’arte dell’Artista Mario Rossi

a San Miniato, in centro storico.

E' stata inaugurata e benedetta sabato 22 luglio dal vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, prima della celebrazione eucaristica di suffragio, la scultura lignea Vite Spezzate realizzata dall'artista Mario Rossi in ricordo delle cinquantacinque persone che persero la vita il 22 luglio 1944, durante il passaggio del fronte, all'interno della cattedrale di San Miniato durante un cannoneggiamento. L'iniziativa artistica è promossa dall'Unione Cattolica Artisti Italiani (Ucai) San Miniato e si inserisce nelle celebrazioni e nelle commemorazioni annuali. "Si tratta – sottolinea il presidente Ucai San Miniato Fabrizio Mandorlini – di un'opera realizzata partendo da un tronco di olivo che porta con sé i segni e i simboli di quella che fu per la città e la diocesi di San Miniato, una delle pagine più tristi della sua storia e vuole essere un omaggio a coloro che persero la vita, rifugiati in un luogo apparentemente sicuro, sfollati tra le mura del duomo per salvarsi dalla barbarie della guerra. Le mura della cattedrale da allora sono per sempre intrise del sangue innocente di quelle vittime". Per il vescovo Migliavacca "la memoria di quell'evento è ancora viva nella cittadinanza e nei fedeli, sanguina ancora come una ferita, risuona come appello alla giustizia, alla pace e alla riconciliazione. Di quell'evento facciamo memoria ogni anno, pregando per i defunti e invocando dal Signore il dono della Misericordia".
 
L'opera è stata collocata in centro storico, nello spazio aperto e accessibile ai visitatori del Loggiati di San Domenico.
 
per informazioni:  Ucai San Miniato