Carciofo Sanminiatese Carciofo Sanminiatese

E' di colore verde, molto intenso sfumato verso l'apice, ha la forma tondeggiante e le sue foglie sono tenere e compatte, dal sapore amaro. Vengono commercializzati in mazzi da cinque con tutto il gambo. La produzione si ha nei mesi di aprile e maggio, ogni pianta dà cinque o sei capolini che a causa della forma tondeggiante e soprattutto per le notevoli dimensioni del carciofo, in zona vengono chiamati anche "mamme di San Miniato". Maggio è il mese per assaggiare alle sagre paesane il raccolto.

Frantoio Sanminiatese

Il Frantoio Sanminiatese è localizzato a La Serra. Da oltre 50 anni la famiglia Annessi tramanda di padre in figlio l'arte della frangitura, unendola alla coltivazione degli ulivi stessi. Dal 1964, con sapiente maestria e con l'ausilio di due impianti a ciclo continuo, attivi ventiquattro ore su ventiquattro per circa due mesi l'anno, viene prodotto un'olio extravergine completamente a freddo dal sapore unico.

Terramia

Piccola produzione di formaggi, commercializzato negli esercizi alimentari della città. Fra i formaggi di San Miniato rientrano anche il formaggio di capra, e il pecorino delle colline di San Miniato.

Podere del Grillo

Sono molte le varietà nella coltivazione del pomodoro, ma la più antica è tradizionalmente conosciuta come il "grinzoso", dai frutti piatti e con tante costolature che a maturazione sembrano delle profonde grinze; dal bel colore rosso carminio e di buccia consistente. E' dotato di grande sapidità, che lo rende idoneo ad essere consumato in insalata o usato per produrre conserve o confetture.

L'olio

Insieme alle altre varietà di olivo tipico toscano quale Frantoio, Moraiolo e Leccino, nelle colline sanminiatesi si trova un'alta densità di Mignole, olivo particolarmente pregiato per l'elevata qualità del suo olio. L'olio ottenuto dalle Mignole è un olio dal colore verdognolo chiaro, con un aroma erbaceo dal gusto amarognolo e piccante, il suo intenso sapore e la sua piccantezza lo rendono idoneo ad abbinamenti con pietanze e contorni strutturati dove esprimerà al meglio le sue caratteristiche. Il suo abbinamento ottimale è con una zuppa di cavolo. La scarsa resa, e quindi la modesta produzione, lo rendono ancora più pregiato e maggiormente ricercato. L'olio extra vergine di oliva toscano ha invece un colore giallo dorato, fruttato e dal gusto lungo ma non aggressivo.

 

Croco e Smilace

L'azienda agricola Croco e Smilace inizia nel 2003 a coltivare piante officinali e il "Crocus sativus", la pianta dello zafferano. L'origine del nome si riferisce al mito delle metamorfosi di Ovidio, nel quale due innamorati Croco e la ninfa Smilace vengono rispettivamente tramutati per vivere inisieme sottoforma di piante. Il mito impersonifica in qualche modo il lavoro di Gabriella e Antonio, passati dalla città a una vita di campagna in stretta connessione con i ritmi della natura. La coltivazione prevede un intenso lavoro a mano senza utilizzare prodotti chimici. Inoltre, prendendo spunto da antiche ricette toscane, l'azienda agricola rielabora e crea nuovi e insoliti abbinamenti usando lo zafferano insieme a patè, conserve, confetture e miele.

Tenuta il Casale

Poggio delle Capre