Fuochi di San Giovanni Fuochi di San Giovanni

L'estate è annunciata dai Fuochi di San Giovanni.

foto di Aurelio Cupelli

Fuochi di san giovanniLa sera della vigilia dei festeggiamenti di San Giovanni, il 23 giugno, sul prato della Rocca avviene una manifestazione folkloristica molto anitca, rappresentazione pagana e cristiana unita in secoli di storia. Sul prato della Rocca vengono accesi dei falò, essendo la collina di San Miniato uno dei punto più alti nella vallata, ai corrisposti colli circostanti i contadini rispondono dando fuoco alle proprie steppie. Il fuoco è il simbolo e elemento di questa manifestazione che decreta (allora come adesso) la fine della mietitura e l'inizio del solstizio d'estate (il 21 giugno). Questa tradizione infatti fa parte di una serie di antiche celebrazioni pagane per i quali bruciare oggetti nel fuoco (in questo caso l'aglio e la spiga di grano) era un simbolo per scacciare gli spiriti malvagi e aiutare così i successivi mesi di raccolta. Queste feste furono trasformate poi, come molte altre, in religiose. La festa inizia con la distribuzione delle "rificolone", lanterne di carta con una candela all'interno (di ispirazione fiorentina) legate ad una canna che servono ad illuminare il cammino per chi sale verso la torre. Assieme alle rificolone viene consegnata la "mosca", ovvero una spiga di grano legata con un capo d'aglio sulla cima di una canna che sarà poi cotta sotto la cenere dei grandi falò.