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Architettura e natura si fondono

credit Riccardo Taddei

Percorrendo la valle dell'Arno si erge tra le sinuose linee dei colli ricoperti di verde una Torre. Avvicinandosi la cittadina si mostra lentamente in tutta la sua interezza. La strada che arriva al centro della Città è immersa nella natura, prendendo un ascensore panoramico che si affaccia direttamente sulla valle dell'Arno. Entrando nella Città si è circondati da palazzi storici, da pietra consumata da secoli di storia. A ogni passo, un palazzo termina di raccontare la sua storia che subito un altro è pronto a narrare le sue nobili origini.

Alcuni luoghi hanno un'atmosfera magica, come Piazza del Duomo dove nelle linee romaniche della facciata sono inseriti dei bacini ceramici disposti come le costellazioni dell'Orsa. Ci sono poi piazze eleganti e sobrie come quella del Seminario, alle cui estremità i due archi dell'antica fortificazione militare aprono e chiudono la piazza come le apici di un corridoio quasi fosse il vasariano. Piazza Mazzini è una terrazza panoramica che si affaccia sulla campagna, piccolo scorcio di questa terra. Le scenografie dell'imponente scalinata che dal Palazzo Comunale porta al santuario del SS.mo Crocifisso creano una narrazione storica con gli edifici circostanti (la Torre di Matilde di Canossa e dalla Torre di Federico II) attraversando epoche diverse e lontane stilisticamente.

San Miniato è un luogo estremamente spirituale sia per le molte chiese che si trovano nella Città che per l'eredità storica lasciata dal passaggio di molti personaggi illustri. Quando si arriva alla sommità della collina dove si erge la Rocca, Torre di Federico II, è il momento in cui accorgersi che si è nel cuore della Toscana: con un cannocchiale (e una buona giornata di sole) si vede fino al mare, si intravede Firenze, Volterra e i principali Centri abitati. L'apice della Rocca ne è anche il suo abisso: su una lapide sono riportati i versi scritti da Dante nel Canto XIII dell'Inferno il quale racconta la storia di Pier delle Vigne, un servitore consigliere di Federico II che tradì e fu costretto alla prigionia.